Non sono un frequentatore abituale di libri di questo tipo (nessun pregiudizio, è solo che non mi è mai andavano tanto), eppure questo ho voluto affrontarlo. Perché? Ecco una decina fra le possibili ragioni.
0) Perché il sottotitolo recita "L'Italia fra trent'anni e chi la cambierà", e allora io speravo di trovarci una lista di nomi compreso il mio, ma invece niente, accidenti.
Va bene, questa era uno scherzo, ora sarò serio.
1) Perché, fra tutto, sono più di tre anni che abito all'estero, il che ha paradossalmente (ma non troppo) acuito la mia attenzione per il Paese, facendomi intravedere delle "verità" di cui mi sarei difficilmente accorto.
2) Perché con i miei amici abbiamo un'associazione culturale che ha molto a cuore la vita nella nostra Alta Valle del Tevere (chiamiamolo "localismo virtuoso"), e sapevo che nel libro avrei trovato molti stimoli per portare avanti -e meglio- con loro la nostra attività.
3) Perché ilpost.it, di cui Luca Sofri è direttore, è un sito a cui mi sono affezionato.
4) Perché ero sicuro che, pur non condividendo sempre quel che scrive (e questo è ovvio), ammiro la capacità di Sofri di essere anche un ottimo "aggregatore" di riferimenti e concetti da cui sono molto attirato.
5) Perché sono uno di quelli che crede che l'Italia stia attraversando per troppi versi un suo secondo medioevo (e dico medioevo nella sua accezione negativa).
6) Perché Luca Sofri sa cos'è McSweeney's e dintorni.
7) Perché questi, per la mia Città di Castello, sono tempi di elezioni comunali, e a vedere la situazione a me per la prima volta in vita mia è venuto da dirmi "madonna mi vien da buttarmici anch'io", da quanto dissenso provo.
8) Perché mi sono colto in flagrante a essere in imbarazzo nel leggere questo libro in metropolitana, qui a Parigi, tanto da cercare di farlo nascondendo agli altri passeggeri la copertina. Una volta scopertomi, mi sono rimproverato e mi sono detto di avere appena trovato una ragione in più per leggerlo.
9) Perché, dopo che siamo passati insieme di fronte alla vetrina di una libreria dove questo libro era esposto, è stato mio padre a regalarmelo, il che mi pare decisamente significativo.
10) Perché, nonostante qualche normale perplessità su certi passaggi, sono felice di accettare lezioni. Da questo libro, per esempio. Ne ha delle buone.
