E va bene, amici editori, facciamo un patto. Se proprio volete -comprensibilmente- buttarvi in questa cosa degli e-book, promettetemi che ne approfitterete anche per rimettere a disposizione della gente dei libri fuori catalogo da tanto tempo e che difficilmente verranno più stampati. Così almeno non devo girare su eBay a cercarli oppure leggerli in lingua originale, che può essere faticoso o impossibile. Oltretutto, amici editori, che "digitalizziate" solo i best-seller mi pare un po' uno spreco.
Ecco, "L'ottavo giorno" del caro Thornton Wilder (del '67, National Book Award, ambientanto negli Usa nel Cile dei primi del '900) è un buon candidato per questa operazione di riedizione digitale. L'ho trovato in una vecchia edizione Garzanti a tre euro. C'è nel romanzo un tipo di " religiosa americanità" che a volte ingombra un po', ma i motivi per amarlo per me hanno avuto la meglio. Per esempio, grandi passaggi di questo tipo (uno a caso):
"Vede, Mr. Tolland, a Edinburgo abbiamo un club dei filosofi. Alle nostre cene si discute parecchio di quelli che altri credono o hanno creduto, ma se un qualsiasi membro usa questo verbo alla prima o alla seconda persona del presente, deve pagare una multa. Deve mettere uno scellino in un teschio sulla mensola del caminetto. Si perde in fretta il vizio".
