Musica. Una breve introduzione, Nicholas Cook

Avevo affidato a questo gran regalo di Pierre il compito di spiegarmi la strana ragione per la quale c'è un brano metal (!) che durante queste feste non riuscivo a smettere di ascoltare, una volta dietro l'altra, ipnotizzato: Generation, dei Liturgy. Neanche fosse un genere che ascolto abitualmente. Al contrario. (non in senso che l'ascolto al contrario. Quello al limite si fa con i Beatles).
Non credo di avercela trovata, quella spiegazione, ma dal libro ho imparato un sacco d'altre cose, per esempio che il compositore Arnold Schoenberg nel 1918 creò a Vienna una "Società d'esecuzioni musicali" ai cui concerti potevano entrare solo selezionatissimi soci, che avevano il divieto assoluto di applaudire e di parlare alla stampa delle esibizioni cui assistivano. Quel che si dice divulgazione.
C'è però qualcos'altro che ha reso speciale l'incontro con questa celebre guida di Nicholas Cook: il fatto che la leggevo proprio nei giorni in cui ho potuto essere presente alle sessioni di registrazione di un progetto musicale di miei amici cari. Snow in Damascus, si chiamano (quanto provvisoriamente o definitivamente non lo so). Fossi più bravo come promoter, aggiungerei: meglio tenere a mente questo nome. Ho passato qualche ora serale in studio con loro e la mia presenza lì aveva più o meno la stessa utilità dell'attaccapanni (anzi...), ma per me è stata un'esperienza "riscaldante" su più fronti. Una volta che il loro album sarà pronto, gli suggerirò di organizzare concerti in cui sarà vietato applaudire e di cui la stampa non dovrà sapere niente.